INDUSTRIA E FINANZA

Guida autonoma

Toyota, Denso e Softbank investono su Uber

I dettagli dell’operazione. L’accordo, volto ad accelerare il lancio di servizi di ride-sharing con auto a guida autonoma, prevede che la Toyota e la Denso investano 667 milioni di dollari e la Softbank, tramite il SoftBank Vision Fund, 333 milioni sulla base di una valutazione di 7,25 miliardi assegnata alla Uber ATG. È inoltre previsto che il gruppo automobilistico fornisca un ulteriore contributo di 300 milioni di dollari nei prossimi tre anni per coprire i costi per la produzione di massa dei veicoli o il lancio dei relativi servizi.

Una collaborazione sempre più ampia. L’operazione, anticipata negli scorsi giorni da indiscrezioni del Wall Street Journal, rappresenta un’estensione dei legami stretti negli ultimi mesi dai giapponesi con la società californiana. La Toyota ha investito nell’agosto dell’anno scorso 500 milioni di dollari nel capitale della Uber nel quadro di un accordo per lanciare sul mercato entro il 2021 la tecnologia a guida autonoma della Uber tramite l’utilizzo su larga scala di veicoli per il ridesharing basati sul minivan Sienna. La Softbank, invece, è attualmente il primo azionista della società americana con oltre il 18% del capitale nonché uno dei maggiori investitori al mondo nel campo delle nuove tecnologie per la mobilità del futuro: collabora con la stessa Toyota per il ride-hailing in Giappone, è socio di aziende concorrenti della stessa Uber come la cinese Didi o la Grab di Singapore e, grazie a un investimento di 2,2 miliardi di dollari, ha acquistato il 20% del capitale della Cruise, la società della General Motors dedicata alla guida autonoma. Per la Uber, prossima a sbarcare a Wall Street con un’offerta da 100 miliardi di dollari, l’operazione rappresenta la possibilità di condividere i crescenti costi di sviluppo delle tecnologie per veicoli senza conducente (ha già investito negli ultimi due anni quasi 1,1 miliardi solo sulle attività di Ricerca e Sviluppo) e quindi di ridurre l’impatto sul bilancio e molti dei rischi emersi anche durante le fase di sperimentazione come dimostrato da un incidente mortale in Arizona.